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E’ uscito un nuovo articolo su Instagram dove l’Head of Instagram, Adam Mosseri, ha fatto alcune dichiarazione sul funzionamento dell’algoritmo.

@prateekkatyal via unsplash.

Ormai siamo tutti schiavi di Instagram sia che lo usiamo per lavoro o per piacere. Io ultimamente lo uso più per piacere che per lavoro perché purtroppo il tempo è poco e quindi i risultati sarebbero pochi. Come in tutte le cose nel momento in cui diventano parte della nostra strategia richiedono tempo e denaro. Attualmente non avendo il primo non ha senso investire il secondo, non trovi?

Dunque dicevamo, Adam Mosseri ha fatto dichiarazioni scottanti che hanno rivelato ai molti curiosi alcuni segreti su come funziona questo strumenti e ha finalmente risposto alla famosa domanda come funziona l’algoritmo di Instagram?”.
I più attenti e aggiornati sanno già da tempo che esiste questo fantomatico algoritmo, e che anzi ne esistono diversi e che ragionano per offrirti un’esperienza sempre più personalizzata. Infatti se ci riflettiamo tutti i canali social che utilizziamo ragionano così, voglio cucirci l’esperienza addosso, e come possono farlo se non utilizzando i nostri dati e le nostre azioni?

Quindi l’algoritmo raccoglie le nostre tracce che lasciamo in giro, come briciole di pane, le mixa assieme e decide di farci vedere i contenuti più appropriati e interessanti per noi. Quali sono queste tracce?
Tutto. Con chi interagiamo, quante volte commentiamo, chi commentiamo, quanti e quali azioni produciamo sui contenuti e su quali contenuti siamo più attivi…

Ad esempio Mosseri ci dice che per quello che riguarda i contenuti nelle storie e nel feed l’algoritmo tiene conto di:

Information about the post. These are signals both about how popular a post is – think how many people have liked it – and more mundane information about the content itself, like when it was posted, how long it is if it’s a video, and what location, if any, was attached to it.

Information about the person who posted. This helps us get a sense for how interesting the person might be to you, and includes signals like how many times people have interacted with that person in the past few weeks.

Your activity. This helps us understand what you might be interested in and includes signals such as how many posts you’ve liked.

Your history of interacting with someone. This gives us a sense of how interested you are generally in seeing posts from a particular person. An example is whether or not you comment on each other’s posts.

Questo metodo funziona sia per il feed, sia per i Reels, sia per la sezione Esplora.

Insomma nulla di nuovo sotto il sole.

Altre cose interessanti estrapolate dall’articolo sono:

  • Noi vediamo solo una piccolissima percentuale dei contenuti delle persone che seguiamo e per poter vedere altri contenuti dobbiamo navigare di più ed inviare a Instagram nuovi dati.
  • Ora l’algoritmo è tornato a dare più importanza alle storie dove sono condivisi i post.
  • Se condividi fake news verrai penalizzato, non bannato, ma Instagram impedirà sempre di più la visualizzazione dei tuoi contenuti. In generale sembra che stiano subentrando regole più rigide per limitare la diffusione di contenuti falsi e inappropriati.
  • Instagram non può mostrare i tuoi contenuti sempre e solo alle stesse persone per cui ogni tanto mostrerà contenuti a persone che potrebbero non essere così in target e tu riceverai meno interazioni del solito.

Ora alla luce di queste informazioni che tu abbia un account aziendale o da creator devi cercare di riscrivere la tua strategia cercando di coinvolgere sempre più pubblico e questo non vuol dire sponsorizzare, ma vuol dire che dovrai anche compiere azioni più mirate per crescere e per farti vedere. Ricordati la parte più importante di Instagram èp la tua community.
Capire le regole del gioco ci aiuta anche a giocare meglio.

Chiudo con un’ultima considerazione, smettiamo di creare contenuti standardizzati, di fare sempre e tutti la stessa cosa per andare sul sicuro. Nell’articolo c’è una frase interessante nella sezione dedicata ai Reels: lo scopo dei Reesl è quello di intrattenerti. A mio avviso questo vuol dire che bisogna impegnarsi per creare contenuti originali e divertenti. Solo diversificandoci dalla massa potremmo davvero distinguerci e accrescere il nostro pubblico e il suo interesse.

Se vuoi capire come ricalibrare Instagram all’interno della tua strategia o vuoi sapere se stai lavorando bene non esitare a contattarmi.

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Foto d Silvia Tugnoli fronte e profilo che dice segreto

Sì hai letto bene! To do List, il podcast dedicato al webmarketing, scritto e prodotto da me, sta per tornare! Se ti sei perso qualche puntata puoi riascoltarla qui.
Sei entusiasta quanto me?

Prima c’è stata l’estate, poi settembre. Lungo, lento e incasinato settembre. Vedevo la luce in fondo al tunnel con ottobre. Invece il tunnel era più lungo del previsto!

Ma ora ci siamo. (🤫 diciamolo sottovoce)

Sto iniziando a pensare alla nuova stagione di To do List.
Ovviamente ho fatto una lista dei temi che tratterò e credo che potrebbero venire fuori puntate interessanti!

Ti racconto quello che ho pensato e vediamo cosa ne verrà fuori.
Vorrei proseguire il percorso iniziato, e ho pensato di sviluppare questi temi:

 

  • Tone of voice e comunicazione;
  • come progettare un sito web a livello di contenuti;
  • come scrivere le pagine più importanti
  • basi di SEO per il tuo sito
  • cosa non devi mai dimenticare per farti amare da google

Perché ho scelto questi temi e non ho deciso di creare un corso su come usare instagram, come fanno tutti?

Questa situazione, la pandemia che stiamo vivendo, ci impone di pensare oltre, di non fermarci alla classica routine lavorativa, ma di avere un piano b. Allora perché non iniziare a pensarci?
Per chi ha un’attività o un negozio oggi è fondamentale avere un sito web, un luogo dove trovare tutte le informazioni necessarie e dove poter essere contattati. Sì è vero ci sono anche i social, ma per quanto?

Ne abbiamo già parlato qui. Se il sito internet è la tua casa online, i social allora sono come le tue case vacanza, ci vai, ti diverti, le personalizzi per il tempo che ci stai.
In realtà non sai mai quanto durerà un social, una volta eravamo tutti su fb, oggi non è più così popolare, e tutti siamo su Instagram, chi ti dice che domani non andremo tutti su twitch?
Il sito invece è sempre lì, lo trovi sempre e quasi sempre aggiornato.

Cosa troverai, anzi non troverai ascoltando To do List?
Non ti insegnerò wordpress, e non ti darò le indicazioni su come progettare usando il CSS o l’html.

Quindi di cosa parleremo?

Di contenuti e di testi.
Questi sono i miei principali campi di azione. Ti darò delle dritte su cui riflettere per poter capire come trovare il tuo stile e come parlare di te. Ti spiegherò come puoi organizzare le tue pagine all’interno del sito, così le persone non fuggiranno subito, ma avranno piacere di leggerti e di approfondire.
Ti svelerò qualche trucco per farti apprezzare da google.

Non ti svelo niente ma ci saranno anche delle bonus track!

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Abbiamo già parlato di come scrivere i primi testi del tuo sito internet.
Abbiamo già identificato le basi su cui lavorare per scegliere quali contenuti inserire nel nostro sito internet. Abbiamo anche già capito quali sono le regole base per scrivere i testi Seo friendly, ma anche User friendly. Oggi proseguiamo il nostro percorso alla scoperta di come avere un sito efficiente, che funzioni e sopratutto che trattenga a sé i visitatori affrontando un altro grande ostacolo: la scrittura dei prodotti/servizi.

Anche oggi guarderemo i due lati della scrittura per il web, quello più incentrato sul contenuto e quello invece che riguarda l’aspetto più tecnico. Entrambi necessari per rendere i prodotti visibili al potenziale cliente.

Perchè ho scelto il termine “visibile“? perchè da un lato dobbiamo Sare in modo che il nostro prodotto esca nella serp quando l’utente sta facendo la ricerca online, anche se ancora sarà in una fase molto lontana dall’acquisto, i. secondo luogo perchè dobbiamo offrire a chi legge i mezzi per poter immaginare di aver il prodotto in mano.

Oggi, molto più che un tempo è necessario far vivere a chi legge un’esperienza immersiva, deve pensare di avere il prodotto tra le mani.

Ormai, anche dati alla mano, il momento di acquisto è effettuato sempre più online, quindi difficilmente ci troviamo faccia a faccia con quello che stiamo comprando. Quindi cosa dobbiamo fare noi? Dobbiamo cercare di costruire dei racconti chiari, che portino davanti aglinocchi d chi legge l’immaginerei prodotto.


Facciamo un esempio, se parliamo di shampoo solido, prodotto oggi molto di moda e che si trova solo in alcuni negozi specializzati, quindi può essere probabile acquistarlo online.

Che informazioni dobbiamo dare?
Dobbiamo descrivere non solo gli ingredienti o la composizione, am dobbiamo spiegare come usare il prodotto, cosa dobbiamo aspettarci da esso, che cura dobbiamo farne… ma anche il profumo, la schiumosità, come avrai i capelli dopo che l’avrai utilizzato… insomma dobbiamo dare modo a chi legge di immaginarsi tutto quello che sarà.


Pensiamo anche ad un altro prodotto che potrebbe essere comprato online, come i gioielli.
Anche il gioello è un prodotto che prima di comprare bisogna provare, bisogna tenere in mano. Anche in questo casa è necessario scrivere diversi dettagli, oltre al materiali, bisogna far capire come si pretesta al tatto, bisogna sapere se è un gioiello pesante o leggero, se è indicato per persone come determinate caratteristiche o se invece è un prodotto che sta su tutto… insomma la persona che legge deve immaginarsi con quel prodotto adesso,

Detto questo arriviamo dunque alla lista che ti aiuterà a costruire un testo convincente, veritiero e attraente.

 

  • Se scegli il nome di un prodotto strano che non descrive il prodotto stesso cerca sin dalle prime righe di far capire al meglio di cosa stai parlando.
  • Inizia subito descrivendo a cosa serve il prodotto, le prime righe utilizzale per dare le informazioni più importanti.
  • Prosegui parlando di come si utilizza, entra più nel dettaglio, approfondisci i diversi aspetti del prodotto.
  • Spiega bene che problema risolve, così chi legge capirà senza dubbio se è quello che sta cercando.
  • Racconta come ci si prende cura del prodotto stesso.
  • Ricordati stai cercando di far visualizzare il prodotto, quindi quando lo descrivi pensa tu stesso di averlo tra le mani e di utilizzarlo in quel momento.
  • Chi legge deve trovare tutte le risposte alle sue domande. Quindi indossa gli occhiali dell’utente, non quelli del produttore.
  • Inserisci anche le informazioni più tecniche: gli ingredienti, le misure, le dimensioni del packaging…
  • Non dimenticare le foto, che siano professionali e che presentino il prodotto in ogni aspetto. Se è un capo d’abbigliamento ti consiglio anche di mettere le foto del prodotto indossato, magari da persone diverse. Indica nella scheda tecniche la taglia della modella che le indossa, questo perché chi legge potrà capire come può stare a lui stesso. Se sono accessori fai delle foto del prodotto, sia still Life, dove si possa percepire al meglio la sua essenza, poi contestualizzalo, questo ti aiuterà anche a farne capire al dimensione. Non dimenticarti anche in questo caso di fare delle foto del prodotto indossato.
  • Aggiungi foto dei dettagli per far capire al meglio tutti i plus del prodotto.
  • Ricordati di aggiungere i prodtti correlati. se non puoi farlo in automatico, rettando delle impostazioni nel backend del sito fallo tu, inserisci i prodotti che “sono spesso comprati assieme” o “che possono stare bene assieme”
  • Lascia la possibilità di recensire il prodotto.
  • Pensa al modo più veloce per far concludere l’acquisto. Offri la possibilità di acquistare con un click.
  • Non dimenticarti di inserire anche una chat di assistenza o la possibilità di contattare il customr care direttamente dalla pagina di acquisto del prodotto.
  • Offri la possibilità di usufruire di diversi metodi di pagamento.
  • Se puoi coinvolgi la tua community. Sul sito di abbigliamento Monki oltre alle foto delle modelle ci sono anche le foto delle ragazze che hanno comprato il prodotto e lo indossano. Questo aiuterà chi lo compra a identificarsi con loro, ragazze normali, a prendere ispirazione e a capire il potenziale del prodotto.
  • Ricordati sempre la tua USP (Unique Selling Proposition, cos’ha il tuo prodotto in più degli altri).
  • Non ti dimenticare che i testi che andrai a comporre dovranno sempre rispettare i tuoi valori e utilizzare il tuo ToV.

Insomma come vedi nonostante il testo del prodotto sia intorno alle 250 parole (mai meno di 150), devi cercare di essere conciso e diretto, ma allo stesso tempo devi raccontare molte cose per essere esauriente e convincente. La scrittura di un prodotto è molto complessa, proprio perché uno spazio così piccolo deve contenere una grande resposnabilità: portare il dito di chi legge a cliccare sul pulsante “compra ora”.

Non mi sono dimenticata di dirti come ci si comporta dal punto di vista SEO, ma se bene ricordi la scorsa volta ti ho detto che i consigli SEO valgono sempre, quindi anche in questo caso ricordati: parole chiave, tag title e meta description, rinomina le foto, inserisci dei link se puoi, dividi il testo con un’elenco puntato o con dei sottotitoli, non dimenticarti del grassetto è sempre utile nella lettura di un testo.

Se navighi spesso in e-commerce sai che molti siti non hanno pagine prodotto così ben costruite, alcuni siti sono dei colossi dell’e-commerce quindi non hanno bisogno di offrire tutte queste informazioni anche perché spesso vendono prodotti ben più noti. Ma ricordati che se tu sei un piccolo brand o un libero professionista che vende dei servizi avrai bisogno di convincere chi è approdato sulla tua pagina e devi usare tutte le opzioni possibili.

Attento a:
non creare un muro di testo
non essere troppo poetico e fantasioso,
non essere superficiale
non mostrarti come il leader o il più bravo o più bello…

Ora buttati in questa nuova sfida, non avere paura di sbagliare, se ti immaginerai di essere tu la persona interessata ad acquistare il prodotto. Tu puoi essere l’acquirente più esigente!

Se hai bisogno di consigli, di un aiuto o anche solo di un feedback non esitare a contattarmi!

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